CRONACHE DEL DOPOBOMBA QUANDO IL FUMETTO DIVENTA REALITY

Questo vecchio saggio parla del nesso tra reality show e “Cronache del dopobomba”, grande racconto di Philip K. Dick ripreso successivamente sotto forma di fumetto da Bonvi negli anni ’70. Ho deciso di ripubblicarlo perchè mi è capitato nelle mani mentre sentivo parlare di Iran, di summit per l’ambiente a Copenhagen, di grande fratello, di torte di mele.

Introduzione

Con questo lavoro ho cercato di analizzare dei temi particolarmente attuali che, nel bene e nel male, hanno catturato la nostra attenzione primo perché un argomento riguarda la sicurezza del nostro pianeta, secondo perché l’altro argomento ha fatto sprecare parole e tempo un po’ a tutti noi. Per puro caso ho avuto la fortuna di conoscere un fumetto che purtroppo non ha avuto il successo dei Peanuts, dei fumetti disneyani o del più recente Dylan Dog, riferendomi soprattutto al consumatore di fumetti medio, ma che personalmente trovo una vera opera d’arte che, come molte opere letterarie, musicali e cinematografiche, risulta sempre attuale e pare non invecchiare mai. (altro…)

gennaio 2, 2010. Tag: , , , , , . letteratura, televisione. Lascia un commento.

News fight: tg1 vs. il fatto quotidiano

Oggi, 30 dicembre, sono riuscito ad uscire di casa al mattino (ovvero alle 12:00, che io chiamo alba senza rugiada) e, con enorme sorpresa, ho trovato in edicola una copia de “il fatto quotidiano”. Dopo aver fatto tutto quello che dovevo fare (un cazzo) sono rientrato a casa giusto in tempo per vedere il tg1. Ora, non voglio fare critiche o prendere le parti dell’uno o dell’altro, ma trovo molto divertente/opprimente quello che ho prima letto e poi visto tanto che non ho potuto fare a meno di trasformarlo in uno scontro. Non intendo fare ironia, è troppo facile. Partiamo dal tg1: il tg inizia con un servizio sul pericolo alluvioni in Toscana, con intervista al responsabile della protezione civile toscana per passare, come per magia e all’interno dello stesso servizio, ad avvisarci che quello che sta per finire è stato il decennio più caldo ma il 2010 lo sarà ancora di più. Il secondo servizio parlava dell’attentato sfumato contro gli americani, sottolineando il rimprovero di Obama contro chi doveva sorvegliare – servizio da quasi 5 min. – A seguire si è parlato di Iran e, più precisamente, della censura che applica il governo per nascondere le manifestazioni dell’opposizione (e si, per l’Iran si può). (altro…)

dicembre 30, 2009. Tag: , . cose che la tv non dice, politica, televisione. 1 commento.