L’inutilità della vanzinità

Una delle tante cose che mi mettono tristezza durante le festività natalizie (escluso il natale, i regali, i tg natalizi, il papa, la chiesa in generale, il presepe, l’albero di natale, la falsa bontà, l’ipocrisia ecc.) sono i film che entrano a far parte della categoria cinepanettone. Forse non tutti sanno che “Natale in India”, prima ancora di essere un film dei maestri del nulla Vanzina, è in reltàuna poesia di Kipling, nato a Bombay nel 1865 e premio Nobel per la letteratura nel 1907. Questa è per me, per voi, per i fratelli Vanzina, per tutti quelli che gli regalano soldi, per tutti quelli che hanno il coraggio di ospitarli in tv, per tutti quelli che la pensano come me, per tutti quelli che non la pensano come me, per l’India, per i bravi registi, per chi ha ancora voglia di leggere una poesia preferendola ad un film di Vanzina, per il consumismo natalizio, per i regali inutili, per le comparse nei presepi viventi.

Natale in India

Alba opaca dietro le tamerici, giallo zafferano il cielo –                                                            mentre le donne al villaggio macinano il grano      (altro…)

gennaio 4, 2010. Tag: , , , . arte, cinema, letteratura. Lascia un commento.